Remissione del Diabete, è possibile?

20/04/2017

Poco tempo fa è stato pubblicato un articolo sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolismuna ricerca coordinata da Natalia McInnes, della McMaster University a Hamilton, Canada. (Rif. Bibl.)
Già in passato i ricercatori hanno firmato studi simili in cui si cercava, con cambiamenti di stile di vita, di ottenere la remissione completa del diabete - che allo stato attuale resta una malattia cronica da gestire con farmaci da prendere per tutta la vita.

E’ stato seguito uno studio su 83 pazienti suddivisi in 3 gruppi e in due di essi veniva applicata una terapia intensiva. Questa terapia era basata su cambiamenti di stile di vita, un regime ben definito di attività fisica e dieta unitamente a farmaci per bocca e insulina da assumere la sera:
1- Primo gruppo ha seguito la terapia intensiva indicata dagli esperti per 8 settimane
2- Secondo gruppo ha seguito la terapia intensiva indicata dagli esperti per 16 settimane
3- Terzo gruppo ha seguito le cure standard per il diabete

Quali sono stati i risultati?

1- Primo gruppo: A 8 settimane, il 50,0% delle persone del gruppo 1 a confronto del 3,6% del Terzo gruppo presentava valori di normoglicemia in terapia.
2- Secondo gruppo: 16 settimane, queste percentuali erano del 70,4% nel gruppo Secondo gruppo a confronto del 3,6% del Terzo gruppo.
3- Dodici settimane dopo il completamento dell'intervento ecco i dati: 21,4% del gruppo di 8 settimane, rispetto al 10,7% dei controlli e il 40,7% del gruppo di 16 settimane rispetto al 14,3% dei controlli soddisfacevano i criteri per remissione completa o parziale diabete.

In conclusione l'assenza di malattia perdura per parecchie settimane dalla conclusione della terapia. Si tratta di una strada promettente, che potrebbe davvero cambiare il volto di una malattia cronica che colpisce sempre più persone e sempre più in giovane età nel mondo.
Come è stato dimostrato dall’articolo la nutrizione gioca un ruolo essenziale nell’evoluzione di questa malattia.
Il test di Nutrigenetica può aiutare nella profilazione del paziente.